E' nata a Xinghui nella provincia di Guangdong (Canton), nella Cina Popolare. E' una tra le centinaia di migliaia di cinesi emigrate giovani al seguito della famiglia e di un sogno, il sogno occidentale. Ne vediamo tante anche qui, al ristorante cinese sotto casa, o nella Chinatown nostrana, impiegate nei cento negozietti di abbigliamento o di borse o di alimentari. Di solito sono silenziose e timide, riescono a malapena a parlare la lingua del paese di adozione, e non si mescolano con i non-cinesi. Questione di cultura. Ma Kiko è diversa, e non di poco.
Intimo Erotico e Lingerie
Dopo aver vissuto ad Hong Kong è sbarcata a New York. Lì ha continuato a studiare, ma contemporaneamente ha cominciato a lavorare come stripper in un club. Due anni fa ha aperto il suo sito web www. kikowu.com che ha incontrato grande successo, fino a spingerla ad abbandonare la carriera di spogliarellista. Ma non ha dimenticato la sua esperienza di stripper, e ha messo a disposizione delle aspiranti tali un sito no-profit in cui rivela tutti i trucchi del mestiere.
Corpetti, Tanga e Guepiere
Il sito, raggiungibile all'indirizzo www. stripper-faq.org spiega tutto: dagli attrezzi del mestiere (trucco, vestiti, scarpe e, soprattutto, il tuo corpo) alle tecniche da seguire durante le audizioni, a come riuscire a farsi pagare bene, per finire con alcune note sulla sicurezza personale. "Le cinque parole più stupide che una stripper può pronunciare sono: 'So badare a me stessa'" dice Kiko. "Non è vero, e se ci credi davvero, sei fuori di testa. Gli uomini sono più grossi, più forti. Hanno picchiato e violentato le donne per secoli, sanno quello che fanno. Le tue quattro lezioni di kickboxing in palestra non ti aiuteranno". La soluzione? "Una pistola nella borsetta. Ma non fatelo, se non siete pronte ad uccidere".